La promessa è l’intenzione manifestata in modo libero e spontaneo da un soggetto di obbligarsi a compiere un’azione nel futuro.

 

Non vi è dubbio che uno dei grandi profeti del nichilismo moderno, della nostra società liquida, sia Friedrich Nietzsche. Egli intravede le conseguenze di una società senza fondamenta e senza valori, dove il senso ultimo del nostro agire lo si ritrova nell’agire stesso e in cui tutto è relativo e indeterminato, mentre la fedeltà è svuotata di senso.

 

Ogni anno, il 13 settembre, nella città di Ypacaraí si celebra l’anniversario della fondazione della città. In occasione di questo avvenimento, le massime autorità cittadine chiedono la celebrazione nella chiesa parrocchiale di una Messa di ringraziamento a Dio per l’anno trascorso e mettono sotto la Sua protezione il nuovo anno di vita della città.

 

Il libro di Stephen Smith, Fuga in Europa. La giovane Africa verso il vecchio continente, affronta il tema tanto dibattuto della migrazione di massa da poco iniziata, ma che si pone come una sfida drammatica di questo secolo, e tenta di orientare la discussione a partire dai dati oggettivi della geografia umana dell’Africa.

 

L’avventura nell’oceano del ciberspazio per la Comunità Redemptor hominis è iniziata nel gennaio 2005. Da allora, camminando a piccoli passi, tanti cambiamenti sono avvenuti nel sito www.missionerh.it, soprattutto nell’aspetto grafico. Si è trattato, però, di cambiamenti marginali, rispetto all’iniziale impostazione.

 

Che facemmo noi allora? Noi non restammo seduti, non ci suicidammo come Tenco, non rinunziammo alla luna o all’immortalità, non fuggimmo nei sogni d’un mondo diverso, ma cominciammo a costruire qui il mondo nuovo, qualcosa forse pazzo, ma di questo mondo.

 

Di fronte a certi miti io ero piuttosto scettico. Orwell, Koestler, Sartre ed il nostro Silone mi avevano ampiamente vaccinato. Ma il tarlo del manicheismo alberga sempre nel nostro cuore e non solo nel nostro cervello.

 

Sono rimasto profondamente impressionato dai primi discorsi e dalle prime omelie di Papa Francesco.

Mi sono sentito in dovere, senza nessuna presunzione, di confrontare le mie origini vocazionali e dei primi anni di ministero sacerdotale, quelli che hanno marcato a fuoco tutta la mia vita, con questa irruzione d’aria primaverile nella vita della Chiesa.

 

Contributo per il 50° anniversario di fondazione della parrocchia di San Giuseppe Artigiano (Roma)