Colloquio all’Université catholique d’Afrique centrale-Institut catholique di Yaoundé e Omaggio a Silvia Recchi

 

Ispirate alle Giornate Mondiali della Gioventù, volute da san Giovanni Paolo II sin dal 1985, le Giornate Nazionali della Gioventù (GNG) sono, in Camerun, alla loro quarta edizione. Dopo le celebrazioni che si sono susseguite a Bertoua, Yaoundé e Douala, le recenti GNG si sono svolte a Garoua, nel Nord Camerun, dal 17 al 22 luglio 2018.

 

Le spoglie della nostra sorella Silvia Recchi, deceduta nel 2017 in Belgio per un male incurabile, sono state traslate in Camerun, precisamente a Mbalmayo, sua terra di missione che le era diventata cara e che auspichiamo le “sia leggera”, secondo l’espressione utilizzata nel contesto culturale camerunese.

 

La Comunità Redemptor hominis ha deciso di rimpatriare le spoglie di Silvia Recchi in Africa, più precisamente a Mbalmayo, in Camerun, dove Silvia ha vissuto e lavorato come missionaria per oltre vent’anni.

 

Concludiamo la presentazione della storia e di alcune principali sfide di Mbalmayo attraverso le parole del P. Apollinaire Ebogo, un depositario importante degli avvenimenti vissuti da questa città del Camerun.

 

Continuiamo la presentazione della storia di Mbalmayo attraverso l’intervista al Prof. Honoré Tongo, testimone diretto nell’ambito educativo delle principali sfide che vive questa città.

 

Continuiamo la presentazione della storia e di alcune principali sfide di Mbalmayo, ricca del suo passato sociale ed ecclesiale, ma anche di sofferenze e di contraddizioni.

 

La Comunità Redemptor hominis opera a Mbalmayo dal 1990. Mons. Adalbert Ndzana, allora Vescovo di Mbalmayo, ci affidò nel 1995 la parrocchia di Obeck, situata nel cuore dei quartieri popolari della città, che di essa rispecchiano sia le potenzialità di una popolazione giovane che le difficoltà derivanti dal carattere di periferia e dall’accoglienza di allogeni, di funzionari, studenti, artigiani e contadini, in cerca di una vita migliore.

 

Attraverso una riflessione approfondita, l’Autore analizza le cause di una certa disaffezione dei giovani di fronte all’itinerario scolastico come percorso sicuro per realizzare la propria riuscita sociale.