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Da quando entrammo a far parte della Comunità Redemptor hominis e poi partimmo per la missione, io e mia sorella Maria Grazia, che tutti conoscono come Mery, lasciammo, gradualmente, tutta una serie di relazioni e di amicizie.

Queste relazioni e amicizie, nel corso di tutti questi anni (ne sono passati quaranta per me e più di trenta per Mery), non sono andate perdute, anzi, si sono rinforzate in una fedeltà che mi permette di dire, oggi, che la nostra missione è anche la missione di tutte le persone che ci hanno accompagnato e ci accompagnano in questa nostra vocazione.

Mery ed io siamo originarie di Borgo Sabotino, in provincia di Latina. I nostri genitori e sette fratelli e sorelle vivono, con le loro famiglie, quasi tutti in questa frazione; in questa zona si sono consolidati nel tempo anche tanti contatti e forti amicizie.

Facciamo parte di una grande famiglia composta dai Furlanetto e dagli Spaliviero. Continuando la bella tradizione di riunirsi tutti una o due volte all’anno per stare insieme, iniziata dai nonni Ettore e Agnese Spaliviero quando ancora eravamo piccole, con la nostra partenza in missione, tutte le famiglie dei nostri zii, fratelli e cugini, grazie anche al lavoro di coordinamento svolto in particolare da alcuni di loro – Loredana, Fausto, Miryam e Giuliano – hanno saputo dare a questi raduni familiari un risvolto missionario. Unendo l’utile al dilettevole, organizzano ogni anno diverse attività, giochi e lotterie, il cui ricavato, puntualmente, giunge al nostro Ufficio Missioni di Sassuolo per la missione di Ypacaraí, in Paraguay, dove viviamo Mery ed io.

Loredana, inoltre, persona sensibile verso chi soffre e vive nella povertà (in particolare i bambini), ha coinvolto diverse sue amiche in questo nobile impegno; in primis Beatrice, una maestra di grande capacità, equilibrio e simpatia che, a sua volta, ha conquistato alla catena della solidarietà e dell’amore tante colleghe e tanti alunni della Scuola elementare di Borgo Montello: Daniela e altre maestre che, ormai da molto tempo, ci sostengono nelle attività con i bambini di Ypacaraí.

Eravamo da poco entrate in Comunità, quando fummo invitate a testimoniare la nostra esperienza missionaria nella parrocchia di Santa Domitilla (Latina) dove era parroco don Giuseppe Quattrociocchi. Fu una bella esperienza, quella con il suo gruppo missionario. Don Giuseppe fu poi trasferito ad altra sede, ma rimase vivo il contatto con molti membri di quel gruppo, grazie soprattutto al lavoro di coordinamento di Rita Ensoli, nostra carissima amica.

Rita, da vera lottatrice, pur con tutte le difficoltà e le sofferenze incontrate, mai si è chiusa nei suoi problemi, sempre ha amato la Chiesa, i più poveri, la missione, impegnandosi concretamente per loro. Anche ora, che l’età è avanzata, puntualmente tiene fede all’impegno assunto tanti anni fa: quello di raccogliere le offerte per avere il nostro periodico, che porta le notizie dalla missione a tutte le amiche e gli amici del primitivo gruppo missionario. Ogni tanto ci sentiamo e, quando torno a Latina, immancabilmente ci vediamo e allora insieme andiamo a visitare l’una o l’altra delle amiche che ci sostengono.

La stessa fedele amicizia continua, da anni, con la famiglia Teresa e Giovanni Vivolo, anche loro di Latina, che assunsero il compito di aiutarci con i gruppi Caritas delle nostre missioni. Ora, nonostante l’età e i problemi di salute, continuano a inviarci annualmente la loro offerta, contribuendo ad assistere persone prive di possibilità economiche o abbandonate, famiglie disagiate e ammalati di Ypacaraí.

Prima di partire per la missione, ho insegnato per diversi anni nella zona di Sassuolo. Non posso dimenticare, perciò, l’amicizia quasi ventennale con don Enzo Solieri e con molti dei fedeli della parrocchia Sant’Anna ai Torrazzi di Modena. Il loro “Avvento missionario”, iniziativa annuale con la quale tutta la comunità si mobilita per la raccolta di offerte destinate a microprogetti nella nostra parrocchia di Ypacaraí, è un dono di amore e di fedeltà reciproca che ci prepara, ogni anno, al vero Natale di Gesù, povero e umile.

Come non ricordare, infine, in queste righe che vogliono essere un ringraziamento per tutti coloro che ci sostengono, anche le amiche del gruppo missionario di San Michele dei Mucchietti a Sassuolo? Ileana e le sue amiche ci seguono da più di vent’anni e non smettono di dedicare tempo ed energie alla missione, in particolare alla missione dove vivo, quella che si incarna in bambini, giovani, uomini, donne, poveri e sofferenti che a Ypacaraí, attraverso noi, cercano il volto di Cristo.

Ringrazio tutti e tante altre persone che in Italia ci sostengono nella nostra vocazione e nel nostro impegno missionario.

Emanuela Furlanetto

 

 

 

17/06/2020

 

Categoria: Approfondimenti