“Preghiamo, digiuniamo ed esercitiamo le opere di misericordia in questo tempo di grazia, affinché il Signore possa trovare i nostri cuori pronti per ricolmarli con la vittoria del suo amore”.

 

“Attraverso il lavacro battesimale, chi crede in Cristo viene immerso nella vita stessa della Trinità. Perciò il Battesimo è chiamato anche rigenerazione: crediamo che Dio ci ha salvati per la sua misericordia, con un’acqua che rigenera e rinnova nello Spirito”.

 

“La preghiera del Padre nostro affonda le sue radici nella realtà concreta dell’uomo. Ad esempio, ci fa chiedere il pane, richiesta semplice ma essenziale, che dice che la fede non è una questione decorativa, staccata dalla vita, che interviene quando sono stati soddisfatti tutti gli altri bisogni”.

 

"La preghiera non solo precede la salvezza, ma in qualche modo la contiene già, perché libera dalla disperazione di chi non crede a una via d'uscita da tante situazioni insopportabili".

 

"La preghiera di domanda è autentica, è spontanea, è un atto di fede in Dio che è il Padre, che è buono, che è onnipotente. È un atto di fede in me, che sono piccolo, peccatore, bisognoso. E per questo la preghiera, per chiedere qualcosa, è molto nobile".

 

“Chi ama ha la fantasia per scoprire soluzioni dove altri vedono solo problemi. Chi ama aiuta l’altro secondo le sue necessità e con creatività, non secondo idee prestabilite o luoghi comuni”.

 

“Facciamo un piccolo esame di coscienza ogni giorno, per convertirci al Signore, cinque minuti alla fine della giornata ci aiuteranno a pensare e a non rimandare il cambiamento del cuore e la conversione al Signore”.

 

"Andiamo ad annunciare, a condividere, a rivelare che è vero: il Signore è Vivo. È vivo e vuole risorgere in tanti volti che hanno seppellito la speranza, hanno seppellito i sogni, hanno seppellito la dignità. E se non siamo capaci di lasciare che lo Spirito ci conduca per questa strada, allora non siamo cristiani".