Ai fedeli della parrocchia del Sagrado Corazón de Jesús a Ypacaraí (Paraguay)

 

Miei cari amici,

quello che vi dico oggi non è niente di nuovo rispetto a tutto quello vi ho annunciato e trasmesso in tutti questi anni stando a Ypacaraí, la nostra amata città.

L’unica differenza consiste nel fatto che se quelli di ieri erano discorsi che potevano suonare un po’ come teorici e lontani dal vostro vissuto quotidiano, oggi, invece, fanno parte della vostra esperienza di ogni giorno, fino a essere, addirittura, questione di vita o di morte.

E il nostro Dio è il Dio della vita e non della morte.

Non dimenticate mai questo.

Quando era ancora Vescovo di Buenos Aires, il Cardinale Bergoglio, oggi Papa Francesco, dichiarava in un’intervista:

“La Chiesa difende l’autonomia delle questioni umane. Una sana autonomia è una sana laicità, dove si rispettano le distinte competenze. La Chiesa non dirà ai medici come devono realizzare un intervento. Ciò che non è corretto è il laicismo militante, quello che prende una posizione antitrascendentale o esige che la religione non esca dalla sagrestia. La Chiesa dà i valori, e loro facciano il resto”[1].

La Chiesa, anche in questo momento così difficile che stiamo vivendo in tutto il mondo, è chiamata a proclamare i valori della vita e della difesa dei più deboli ed emarginati.

Tuttavia – tornando a Papa Francesco – non compete alla Chiesa di dire ai medici come devono eseguire un’operazione o come sconfiggere il Coronavirus.

Ne consegue che, con grande umiltà e rispetto delle differenti sfere di competenza, dobbiamo accettare quello che dicono gli esperti in materia.

Il 21 marzo scorso, il rappresentante dell’Organizzazione Panamericana della Sanità/Organizzazione Mondiale della Sanità (OPS/OMS) in Paraguay, Luis Roberto Escoto, ha ripetuto che è molto importante lavarsi frequentemente le mani e restare in casa per evitare la propagazione del Coronavirus, poiché già vi è stata una prima vittima nel paese: “È vitale restare in casa per non propagare il virus. È d’importanza capitale lavarsi le mani perché il sapone uccide il virus”, ha detto Escoto in un’intervista su Telefuturo.

Cari amici,

è vitale rimanere in casa.

Facendo così, sacrificando la nostra libertà, noi – come afferma Papa Francesco – difendiamo l’autonomia delle questioni umane e viviamo il tempo della preparazione alla Risurrezione del Signore, nel modo in cui oggi il Signore desidera e non come noi o i mercanti della fede vogliono.

Pertanto, come ci ha chiesto il nostro Santo Padre dopo la preghiera dell’Angelus di domenica scorsa, mercoledì prossimo, 25 marzo, reciteremo tutti insieme, nelle nostre case, il Padre Nostro.

Facciamo la volontà di Dio e non la nostra, e la volontà di Dio consiste nell’obbedire a coloro che hanno le competenze nel campo della salute, e così abbracceremo la volontà di Colui che ci ama più di quanto noi possiamo amare noi stessi.

E che vi benedica Dio onnipotente,
Padre e Figlio e Spirito Santo.
Amen.

 

Don Emilio Grasso

 

 

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[1] J. Bergoglio - A. Skorka, Sobre el cielo y la tierra, Random House Mondadori, Barcelona 2013, 133.

 

 

 

23/03/2020