Scritti di Emilio Grasso

 

Nel racconto genesiaco il peccato di Caino si manifesta con una risposta da irresponsabile. A Dio che domanda dove si trova il fratello Abele, Caino risponde con il classico “non lo so” che altro non è che la traduzione d’una dichiarazione d’irresponsabilità.

 

Su una parete della Scuola di Barbiana di don Lorenzo Milani v’era scritto: I care. Questa espressione viene dal cuore della storia americana del secolo scorso.

 

Verso il 50º anniversario della mia ordinazione sacerdotale

 

Che facemmo noi allora? Noi non restammo seduti, non ci suicidammo come Tenco, non rinunziammo alla luna o all’immortalità, non fuggimmo nei sogni d’un mondo diverso, ma cominciammo a costruire qui il mondo nuovo, qualcosa forse pazzo, ma di questo mondo.

 

Di fronte a certi miti io ero piuttosto scettico. Orwell, Koestler, Sartre ed il nostro Silone mi avevano ampiamente vaccinato. Ma il tarlo del manicheismo alberga sempre nel nostro cuore e non solo nel nostro cervello.

 

Sono rimasto profondamente impressionato dai primi discorsi e dalle prime omelie di Papa Francesco.

Mi sono sentito in dovere, senza nessuna presunzione, di confrontare le mie origini vocazionali e dei primi anni di ministero sacerdotale, quelli che hanno marcato a fuoco tutta la mia vita, con questa irruzione d’aria primaverile nella vita della Chiesa.

 

Pino fu il primo bambino che incontrai tra i baraccati del Quarticciolo-Alessandrino, quando, dopo due anni di parrocchia, ebbi il permesso da parte del Cardinal Vicario di Roma di andare a vivere tra quelle casupole.

 

Omelia in occasione del 130° anniversario di fondazione della città di Ypacaraí

 

Omelia in occasione del 128° anniversario di fondazione della città di Ypacaraí