Il museo Casa de la Independencia

 

La Casa de la Independencia è un museo statale di Asunción (capitale del Paraguay), con sede nell’edificio che ospitò alcuni protagonisti dell’indipendenza del Paese dalla Spagna.

Indubbiamente è il luogo più rappresentativo della rivoluzione del 14-15 maggio 1811 che aprì la via al riconoscimento del Paraguay come nazione libera e indipendente.

La casa fu costruita nel 1772 dal colono spagnolo Antonio Martínez Sáenz e dalla moglie paraguaiana Petrona Cavallero Bazán. Costituita da cinque sale e un salone disposti intorno a un cortile, rappresenta la tipica costruzione coloniale di una famiglia benestante, situata a pochi metri dalla Plaza de Armas e dalla Casa de los Gobernadores, nel centro della capitale.

La dimora, costruita in mattoni e legno di palma, sormontata da un tetto di tegole, entrò nella storia del Paraguay quando, passata in eredità ai figli dei due coniugi, diventò un luogo sicuro e discreto per le riunioni clandestine degli indipendentisti che cospiravano contro il governo spagnolo.

Il capitano Pedro Juan Cavallero, cugino dei padroni di casa, soggiornava lì quando arrivava nella capitale, riunendosi con altri personaggi illustri, come doña Juana María de Lara, la cui residenza, in prossimità della suddetta casa, era il rifugio del nipote, Vicente Ignacio Iturbe. Un altro visitatore abituale era il capitano Juan Bautista Rivarola. Partecipavano alle riunioni anche il capitano Fulgencio Yegros e il tenente Mariano Recalde.

Il corridoio retrostante la casa rappresenta uno dei luoghi più significativi della notte del 14 maggio 1811, poiché diversi racconti dell’epoca sono concordi nel dire che i patrioti, guidati da Pedro Juan Cavallero, uscirono da lì per prendere possesso della caserma e intimare la resa al governatore spagnolo Bernardo de Velasco.

Attraverso il corridoio passò anche doña Juana María de Lara, per recarsi alla Cattedrale e chiedere di dare il segnale del trionfo: un continuo rintocco di campane che, all’alba del 15 maggio, convocò il popolo a celebrare la nascita della nazione paraguaiana.

Non ci fu spargimento di sangue e, all’intimazione dei patrioti, il governatore spagnolo depose le armi e accettò di far parte di un governo provvisorio, congiuntamente al dott. José Gaspar Rodríguez de Francia e al capitano Juan Valeriano de Zevallos. Iniziò, così, il processo che sarebbe culminato con la separazione del Paraguay dalla Spagna (dopo tre secoli di dominazione), e con la proclamazione della Prima Repubblica del Sudamerica, il 12 ottobre 1813.

In omaggio all’indipendenza del Paese, nell’aprile 1849, durante la presidenza di Carlos Antonio López, la strada antistante la “storica” casa in cui si riunivano gli indipendentisti fu ribattezzata “14 de Mayo”. L’edificio fu acquistato dallo Stato nel 1943 e otto anni dopo fu proclamato monumento storico nazionale.

Nella ricorrenza dei 150 anni di indipendenza del Paraguay, l’edificio fu restaurato e, il 14 maggio 1965, fu inaugurato come museo Casa de la Independencia. Al suo interno sono raccolti documenti, ritratti e cimeli appartenuti ai protagonisti dell’indipendenza del Paese o ai loro parenti, che testimoniano gli stili di vita agli albori della Repubblica paraguaiana.

Oggi il museo Casa de la Independencia non è solo un simbolo di libertà, ma anche uno dei più antichi edifici d’epoca coloniale della Asunción di fine XVIII secolo e un patrimonio storico-culturale inestimabile al fine di approfondire la conoscenza del popolo paraguaiano.

Maria Grazia Furlanetto

 

 

 

18/02/2020