Pascua Joven 2023 a Ypacaraí
“Un’esperienza unica che tutti i giovani meriterebbero di vivere”
Impressioni e commenti di alcuni giovani
Walter Emanuel: È la prima volta che partecipo alla Pascua Joven ed è stata per me un’esperienza che non dimenticherò.
Mi sono piaciuti molto i film che abbiamo visto e mi hanno aiutato a riflettere su temi importanti. In particolare, nell’incontro con Tito Chamorro, mi ha colpito la chiarezza con cui ci ha parlato del mondo della droga, che lui ha sperimentato, e l’invito esplicito a non entrarci.
Secondo me la Pascua Joven piace ai giovani, perché è un incontro sano, si parla di cose serie, di Gesù, e poi è bello perché possiamo condividere momenti tra di noi. Ci aiuta a intrattenerci e a uscire un po’ da ciò che facciamo
quotidianamente. Mi ha fatto anche molto piacere far parte del Servizio d’ordine.
Nathalie Jovana: La Pascua Joven per me è stata un’esperienza unica che tutti i giovani meriterebbero di vivere. In quei giorni abbiamo potuto interagire con altre persone, condividere diverse esperienze, ascoltare la parola di Dio, partecipare tutti insieme a delle attività. Abbiamo potuto vedere e commentare dei film che ci hanno lasciato un profondo insegnamento sulla vita e sulla morte, portandoci a scoprire come la fede in Dio aiuti e dia forza alle persone. Quel che più mi ha impressionato è constatare come la Chiesa da tanto tempo e in tanti modi sia stata perseguitata dal male e dall’odio, in un tentativo di eliminarla. Ma la fede è stata ed è più forte.
Enrique: Per me la Pascua Joven è stata molto bella. È un’opportunità importante, per noi giovani, per approfondire la nostra fede e la nostra relazione con il Signore. I film e i dibattiti sono stati molto interessanti per capire e orientare la nostra riflessione, anche sul significato della morte e della risurrezione di Gesù Cristo.
Clara Elizabeth: Nei giorni che abbiamo passato alla parrocchia nella Pascua Joven per me è stato importante vedere come abbiamo vissuto e dato valore al silenzio e alla capacità di ascoltare, predisponendoci con calma a riflettere su realtà vissute in altri tempi e contesti, come quelle del film che descriveva l’odio di un gruppo etnico per un altro gruppo etnico; odio che arrivava al punto di colpire i propri familiari e i propri vicini di casa, portando a commettere un massacro sostenuto dal Governo e dai mezzi di comunicazione. Ho apprezzato anche l’incontro con Tito Chamorro, molto positivo, nel quale si è parlato del senso della vita in una maniera carica anche di emozioni, analizzando tanti atteggiamenti che noi giovani viviamo ogni giorno. Per me si è svolto tutto ottimamente, con una partecipazione molto buona. E abbiamo imparato tanto.
Milagros Margarita: Mi è molto piaciuto condividere con tanti altri giovani, e anche con quelli del Servizio d’ordine, queste giornate. La proiezione del film del giovedì mi ha molto impressionato per la crudeltà e la violenza prodotta da esseri umani contro i propri simili solo per la differenza etnica. Credo, comunque, che sia il condividere insieme giorni così intensi che attrae i giovani alla Pascua Joven, approfittando di tutto ciò che viene offerto per la propria crescita umana e spirituale.
Stefania Abigail: Dopo tre lunghi anni di pandemia, si è potuta realizzare nuovamente la Pascua Joven. Vi avevo già partecipato in precedenza, ma quest’anno vi ho potuto aderire come membro del Servizio d’ordine e mi ha molto emozionato vedere i giovani essere partecipi e avvicinarsi un po’ più a Dio in questi giorni. I film proiettati e la discussione con lo
sceneggiatore e scrittore Tito Chamorro mi hanno motivato molto e mi hanno ispirato a essere migliore, superandomi ogni giorno di più, accompagnata dalla mano di Dio. Mi ha anche sorpreso positivamente vedere tanta gente aver fede e credere in Dio. Di questa esperienza emozionante sono molto felice.
Jadiyi Lucía: Ho apprezzato molto i film proiettati nella Pascua Joven: sono formativi, interessanti e ci hanno intrattenuto. Inoltre, poiché ho fatto parte del Servizio d’ordine, sono stata molto felice di poter fare qualcosa per la parrocchia. È qualcosa di meraviglioso per me! Normalmente i giovani sono attratti da questo tipo di incontri, e non perché siano spinti a partecipare dai genitori, i nonni o i vari parenti, ma perché piace a loro e ne sono interessati direttamente.
Gabriela Aramí: Secondo me la Pascua Joven è stato un momento per far memoria di tutto ciò che nostro Signore ha fatto per noi. Ho potuto conoscere molte persone buone e fare un servizio nella Chiesa, e questo mi ha attratto molto. In sintesi, tra tanti momenti gradevoli che abbiamo vissuto, per me è stato un gran tempo di pace. Ho apprezzato molto il discorso che ci ha fatto Tito Chamorro; ho condiviso il suo pensiero e, in particolare, mi è piaciuta la frase riferita alla sua esperienza: “Non fare mai ciò che gli altri ti dicono di fare o vorrebbero da te, ma segui sempre ciò che ami”. Mi sono ritrovata molto nel suo discorso. Potrei dire che ai giovani piace questo tipo di attività, perché per loro è un momento per allontanarsi da quello che cercano di imporre la società e la tecnologia, e anche un momento per incontrare se stessi e per fare nuove amicizie.
(A cura di Emanuela Furlanetto)
03/06/2023