La forza dei modelli dei giovani santi
Abbiamo insistito, con il Comitato organizzatore del Giubileo dei giovani a Mbalmayo, sull’importanza di diventare degli
evangelizzatori dei giovani e abbiamo proposto di conoscere qualche figura di giovani sui quali la Chiesa ha ultimamente attirato l’attenzione, per esempio, Floribert Bwana Chui, originario della Repubblica Democratica del Congo (RDC) impegnato nel servizio ai bambini di strada e martire per il suo rifiuto della corruzione, che è stato beatificato il 15 giugno scorso a Roma.
Abbiamo presentato anche la vita del beato Carlo Acutis, adolescente italiano che sarà canonizzato a settembre. Carlo aveva utilizzato le sue competenze di Internet per l’evangelizzazione e si era distinto per la carità e la sua preghiera costante al Santissimo Sacramento.
La lettura delle biografie di queste figure spirituali (proposte d’altronde recentemente dal nostro sito), ha spinto i membri del Comitato a far conoscere ad altri ragazzi il loro esempio, molto vicino nello spazio e nel tempo alla loro vita.
I differenti momenti del Giubileo hanno accolto, in tal modo, la presentazione delle figure e la diffusione delle biografie dei giovani beati e santi, come Floribert e Carlo.
Abbiamo presentato anche l’esempio della beata Anuarite, martire della purezza nel periodo difficile seguito all’indipendenza della RDC, modello di dignità della donna, ed anche quello di Benedict Daswa, martire del Sudafrica per aver rifiutato le pratiche di stregoneria.
La loro vita mostra, infatti, che in tutti i contesti, in Africa con i suoi numerosi mali e sofferenze, come in Europa, segnata spesso dall’indifferenza e dall’individualismo, dei giovani hanno brillato per la loro coerenza e l’amore verso gli altri, appoggiandosi sul fondamento saldo della relazione con Cristo.
I giovani, avendo ben accolto l’iniziativa, si sono proposti di continuare, al di là delle celebrazioni giubilari puntuali e dell’importante impegno di catechesi realizzato, l’approfondimento della vita di fede, attraverso dei momenti di formazione ecclesiale e di preghiera comune.
Diventare evangelizzatori dei giovani
In questo tempo del Giubileo, allora, cerchiamo di trasmettere maggiormente la passione dell’approfondimento della fede ai giovani, studenti e adulti, che frequentano con regolarità, già da un anno, il nostro Centro di Mbalmayo per dei momenti di preghiera, lavoro e carità[1].
Questi giovani laici sono sempre più coscienti che la fede deve crescere con un impegno responsabile verso i loro coetanei, non soltanto attraverso le iniziative promosse dalla nostra comunità di Mbalmayo, ma anche nelle proprie parrocchie e nei servizi pastorali diocesani, presenti nelle scuole e nelle università.
Nel corso dell’anno, abbiamo già proposto loro numerose occasioni di incontri informali ed anche di conferenze e dibattiti su differenti temi di attualità, come ad esempio sui giovani e la sanità, sull’utilizzazione critica delle reti sociali, sulle radici storiche del conflitto delle regioni anglofone del Camerun, sui giovani e il lavoro, sui bambini di strada e la famiglia in Africa, sulla stregoneria come freno allo sviluppo.
Spesso, dopo aver preparato insieme a noi una tavola rotonda, hanno invitato alcuni dei loro compagni di scuola per una giornata di riflessione e di amicizia.
Articoli e informazioni circolano nel loro forum e questo permette di aprire gli orizzonti sociali ed ecclesiali e di cambiare il proprio modo di comunicare in rete, spesso povero di contenuti.
Giornate di ritiro e tempi di preghiera sono stati mantenuti ogni mese. Momenti di carità, come visite agli ammalati all’ospedale, trovano un’accoglienza favorevole da parte di questi ragazzi.
Recentemente, dopo la celebrazione della Pasqua, i giovani hanno partecipato attivamente all’accoglienza di un gruppo di
persone anziane e povere nel nostro Centro. È un’iniziativa che abbiamo voluto realizzare in questo anno del Giubileo per i più poveri e per i membri dei gruppi Caritas che li accompagnano, in breve, per tanti amici vicini ai più deboli, conosciuti nel corso di anni della nostra presenza pastorale a Mbalmayo.
Durante alcuni fine settimana, i ragazzi hanno così partecipato all’abbellimento della grande sala del nostro Centro e degli spazi verdi circostanti; si sono poi dedicati alla preparazione e all’organizzazione dell’accoglienza. Infine, hanno svolto dei piccoli lavori per offrire, con ciò che hanno ricavato da questa iniziativa, un loro dono alle persone anziane.
Hanno portato all’incontro soprattutto il loro entusiasmo giovanile, animando anche il tempo della preghiera con i canti. Un pranzo condiviso in un’atmosfera di festa pasquale ha concluso la giornata.
È stata questa l’azione di carità più importante dell’anno, che ha riempito di gioia il cuore delle persone anziane accolte, degli animatori della Caritas che erano con loro, dei giovani che hanno partecipato attivamente a questa giornata e, naturalmente, anche i nostri cuori. Infatti, per quasi un centinaio di partecipanti è stato un tempo di Giubileo celebrato, ma sempre più approfondito e vissuto nella carità.
Questo tempo favorevole del Giubileo continuerà nei prossimi mesi per accompagnare sempre più la personalità, il cuore e l’intelligenza di questi giovani alla bellezza della conoscenza di Gesù Cristo e della vita ecclesiale, della condivisione fraterna, dell’impegno del lavoro comune, dell’evangelizzazione, alla bellezza, cioè, del Vangelo vissuto quotidianamente.
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Fernanda, liceale |
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Il nostro gruppo di giovani amici della Comunità Redemptor hominis ha François, liceale |
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[1] Cf. Con i giovani verso i più poveri
19/07/2025

