Suor Shereen Abbassi è una giovane religiosa appartenente alle Francescane Missionarie del Cuore Immacolato di Maria, dette d’Egitto, una congregazione fondata nel 1868 al Cairo dalla Beata Madre Caterina Troiani e oggi presente in quattro continenti.

 

“Anche oggi stiamo vivendo una sorta di genocidio”

Le letture della storia a confronto e lo sguardo di Papa Francesco sui cristiani perseguitati

 

Il 6 novembre scorso, il Santo Padre ha accettato la rinunzia di Mons. Pastor Cuquejo al governo pastorale dell’Arcidiocesi della Santissima Asunción (Paraguay).

 

Che facemmo noi allora? Noi non restammo seduti, non ci suicidammo come Tenco, non rinunziammo alla luna o all’immortalità, non fuggimmo nei sogni d’un mondo diverso, ma cominciammo a costruire qui il mondo nuovo, qualcosa forse pazzo, ma di questo mondo.

 

Di fronte a certi miti io ero piuttosto scettico. Orwell, Koestler, Sartre ed il nostro Silone mi avevano ampiamente vaccinato. Ma il tarlo del manicheismo alberga sempre nel nostro cuore e non solo nel nostro cervello.

 

Sono rimasto profondamente impressionato dai primi discorsi e dalle prime omelie di Papa Francesco.

Mi sono sentito in dovere, senza nessuna presunzione, di confrontare le mie origini vocazionali e dei primi anni di ministero sacerdotale, quelli che hanno marcato a fuoco tutta la mia vita, con questa irruzione d’aria primaverile nella vita della Chiesa.

 

Discorso di ringraziamento in occasione del conferimento del titolo onorifico di Cittadino Illustre della città di Ypacaraí